Autografo di Rinaldo d’Este Cardinale Duca di Modena Raccomandazione

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Rinaldo d’Este (Modena, 25 aprile 1655 – Modena, 26 ottobre 1737) fu duca di Modena e Reggio dal 1695 al 1737 e cardinale.

Papa Innocenzo XI lo creò cardinale diacono nel concistoro del 2 settembre 1686, dal momento che il papa gli aveva concesso una speciale dispensa per non aver ancora ricevuto gli ordini minori al tempo della propria promozione al cardinalato, aggravata dal fatto di avere uno zio nel Sacro Collegio dei Cardinali. Il 20 dicembre 1688 ricevette la porpora cardinalizia ed il titolo diaconale di Santa Maria della Scala. Prese parte al conclave del 1689 che elesse papa Alessandro VIII e nuovamente a quello del 1691 che elesse Innocenzo XII.

La situazione nel ducato per la famiglia d’Este intanto diveniva tragica in quanto era ormai chiaro che suo nipote Francesco II sarebbe morto senza eredi e come tale, il 21 marzo 1695 papa Innocenzo XII accettò le sue dimissioni dalla carriera ecclesiastica consentendogli di preservare la casata d’Este al trono di Modena e Reggio.

Salito al trono poco dopo le sue dimissioni, in seguito alla morte di Francesco II, ottenne il governo del Ducato di Modena e Reggio e prese pieno potere, ma rimaneva la necessità quasi immediata di trovare moglie per il nuovo duca, una necessità che data la sua carriera ecclesiastica non si era mai posta.

Fu così che Rinaldo sposò Carlotta Felicita di Brunswick-Lüneburg, figlia di Giovanni Federico di Brunswick-Lüneburg e di Benedetta Enrichetta del Palatinato, cugina di re Giorgio I di Gran Bretagna. Dopo 600 anni Este e Welfen (nelle ramificazioni discendenti Brunswick-Lüneburg e Hannover) si unirono nuovamente grazie a questo matrimonio. Nel 1699 la cognata Guglielmina Amalia, principessa di Braunschweig-Lüneburg, sposò a Modena il figlio dell’imperatore Leopoldo I, Giuseppe (1678 – 1711), che diverrà a sua volta imperatore, imparentando così Rinaldo anche con gli Asburgo.

Per cercare di sollevare le condizioni del popolo minuto, che la crisi economica aveva letteralmente ridotto alla fame, controllò strettamente il mercato del grano, arrestando anche alcuni nobili che ne facevano aggiotaggio, ed il prezzo diminuì sensibilmente. Continuarono gli acquartieramenti alemanni, ma impose, per il loro mantenimento, imposte ai feudatari, alle quali si assoggettò lui medesimo, e migliorarono così le condizioni di vita dei contadini.

 

Autografo Corredato di Certificato di Autenticità COA-R

 

Estimate: 250 – 300€

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Auction starts: 29 Novembre 2019 12:08

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Descrizione

Autografo di Rinaldo d’Este Cardinale Duca di Modena Raccomandazione

Lettera a firma del Cardinale e Duca di Modena Rinaldo d’Este Duca inviata a Cesare Martinenghi

Lettera senza datazione con sigillo in ceralacca e carta personale del Cardinale D’Este in ottime condizioni.

All’interno della lettera il Cardinale raccomanda i fratelli Tomasini da Bergamo al destinatario.

 

Condizioni: la lettera presenta una mancanza sul retro che non compromette la consultazione della lettera e l’integrità dell’autografo. 

Data autografo: s. d.

Pagine: 4

Pagine manoscritte: 2

Condizioni: Buone

Dimensioni: 30.2 x 21 cm

 

Ogni autografo è corredato di certificato di autenticità COA-R Registrato e sempre consultabile presso Galileum Autografi

 

 

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29 Novembre 2019 12:08Auction starting