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Lettera dattiloscritta con autografo del Venerabile Don Pasquale Uva, parroco fino alla morte di Bisceglie. Profondamente colpito dalla lettura della Vita del Cottolengo, fonda nell'Italia meridionale una piccola "Casa della Divina Provvidenza", dando inizio alle congregazioni delle "Ancelle della Divina Provvidenza" e dei "Servi della Divina Provvidenza" per l'assistenza dei minorati mentali abbandonati. In seguito, sorsero l'Istituto Ortofrenico di Bisceglie, gli Ospedali Psichiatrici di Foggia e di Guidonia e l'Ospedale Neuropsichiatrico di Potenza.
Lettera redatta a Bisceglie il 15/3/1949 ed indirizzata al Sindaco di Toritto (Bari).
Uva richiede al destinatario un aumento della retta di degenza nella "Casa della Divina Provvidenza" di Bisceglie: "pei folli da L. 400 a L. 430 giornaliere; per gli encefalitici da L. 300 a L. 330 e per i deficienti da L. 250 a L. 280."
Nel maggio 2012 è stato promulgato il decreto che lo ha dichiarato Venerabile.
Autografo non comune.
Codice articolo: AST0425i
Data articolo: 15/3/1949
Pagine: 2
Pagine manoscritte: 2
Condizioni: Ottime
Dimensioni: 22.1x16.1